{"id":213,"date":"2017-01-31T09:03:14","date_gmt":"2017-01-31T08:03:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.studiopalanca.it\/wordpress\/home\/?p=213"},"modified":"2020-07-20T08:44:07","modified_gmt":"2020-07-20T06:44:07","slug":"213-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiopalanca.it\/home\/213-2\/","title":{"rendered":"Contabilit\u00e0 semplificata &#8220;per cassa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\">L\u2019art. 5 dell\u2019attuale bozza della legge di stabilit\u00e0 2017 introduce, a partire dal periodo d\u2019imposta 2017, il regime di cassa per la tassazione del reddito delle imprese in contabilit\u00e0 semplificata. La nuova disciplina, se da un lato presenta il vantaggio per cui la tassazione avviene sulla base delle fatture \u201ceffettivamente\u201d incassate, dall\u2019altro introduce delle rilevanti complicazioni nella gestione contabile.<\/p>\n<div id=\"sommario\" dir=\"ltr\">\n<h4 class=\"western\">SOMMARIO:<\/h4>\n<ul>\n<li>\n<p class=\"western\">NUOVI CRITERI DI DETERMINAZIONE DEL REDDITO<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\">IRRILEVANZA DELLE RIMANENZE<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\">PASSAGGIO DI REGIME<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\">SOGGETTI INTERESSATI<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\">REGISTRI CONTABILI (INCASSI E PAGAMENTI)<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\">MODALIT\u00c0 DI CONTABILIZZAZIONE ALTERNATIVE<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\">OPZIONE PER LA CONTABILIT\u00c0 ORDINARIA<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\">OSSERVAZIONI CRITICHE AL NUOVO REGIME<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p class=\"western\">Qualora l\u2019attuale testo dell\u2019art. 5 del disegno di legge di stabilit\u00e0 2017 venisse confermato, cambierebbe in modo radicale il criterio di determinazione del reddito delle <b>imprese in contabilit\u00e0 semplificata<\/b>.<!--more--><\/p>\n<h2 class=\"western\"><b>Nuovi criteri di determinazione del reddito<\/b><\/h2>\n<p class=\"western\">Il reddito sar\u00e0 determinato sulla base delle <b>differenze fra<\/b>:<\/p>\n<table width=\"291\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"2\">\n<colgroup>\n<col width=\"147\">\n<col width=\"121\">\n<col width=\"8\"> <\/colgroup>\n<tbody>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"147\">RICAVI<\/td>\n<td width=\"121\">(art. 85&nbsp;del T.U.I.R.)<\/td>\n<td width=\"8\"><b>+<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"147\">DIVIDENDI ED INTERESSI<\/td>\n<td width=\"121\">(art. 89 del T.U.I.R .)<\/td>\n<td width=\"8\"><b>&#8211;<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"147\">SPESE SOSTENUTE<\/td>\n<td width=\"121\"><\/td>\n<td width=\"8\"><b>=<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"147\">DIFFERENZA<\/td>\n<td width=\"121\"><\/td>\n<td width=\"8\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"western\">Tale differenza \u00e8 <b>aumentata<\/b> dalle seguenti componenti:<\/p>\n<table width=\"299\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"2\">\n<colgroup>\n<col width=\"167\">\n<col width=\"122\"> <\/colgroup>\n<tbody>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"167\">RICAVI DA AUTOCONSUMO<\/td>\n<td width=\"122\">(art. 57 del T.U.I.R. )<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"167\">PROVENTI IMMOBILIARI<\/td>\n<td width=\"122\">(art. 70 del T.U.I.R. )<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"167\">PLUSVALENZE RATEIZZATE<\/td>\n<td width=\"122\">(art. 86 del T.U.I.R. )<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"167\">SOPRAVVENIENZE ATTIVE<\/td>\n<td width=\"122\">(art. 88 del T.U.I.R. )<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"western\">A tale risultato vanno <b>sottratte<\/b> le seguenti voci:<\/p>\n<table width=\"302\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"2\">\n<colgroup>\n<col width=\"162\">\n<col width=\"129\"> <\/colgroup>\n<tbody>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"162\">MINUSVALENZE<\/td>\n<td width=\"129\">(art. 101 del T.U.I.R. )<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"162\">SOPRAVVENIENZE PASSIVE<\/td>\n<td width=\"129\">(art. 101 del T.U.I.R. )<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"162\">AMMORTAMENTI<\/td>\n<td width=\"129\">(art. 102 del T.U.I.R. )<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"162\">ACCANTONAMENTI T.F.R.<\/td>\n<td width=\"129\">(art. 102 del T.U.I.R. )<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"296\" valign=\"top\">Trattasi quindi di un <b>principio di cassa \u201cibrido\u201d<\/b>.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h2 class=\"western\"><b>Irrilevanza delle rimanenze<\/b><\/h2>\n<p class=\"western\">A partire dal 2017, in base alla radicale modifica rispetto al passato della determinazione del reddito delle imprese in contabilit\u00e0 semplificata, <b>non rilevano le esistenze iniziali e le rimanenze finali<\/b>, conseguenza che pu\u00f2 anche costituire una semplificazione per i contribuenti, che non sono pi\u00f9 tenuti, a fini fiscali, a redigere l\u2019inventario.<\/p>\n<p class=\"western\">Inoltre, nel primo periodo di applicazione del criterio di cassa (2017), il <b>reddito \u00e8 ridotto dell\u2019importo delle rimanenze finali<\/b> (del 2016), il che potrebbe anche portare ad azzerare il reddito dichiarato.<\/p>\n<p class=\"western\">Per il sig. Mario Rossi, esercente l\u2019attivit\u00e0 di commercio al minuto pneumatici, l&#8217;ammontare delle rimanenze finali al 31 dicembre 2016 \u00e8 di 90.000 euro. Nel 2017, il reddito dichiarato ammonta a 40.000 euro.<br \/>\nIn tale ipotesi, il reddito del 2017 viene interamente azzerato. In base ad una interpretazione letterale della norma, non \u00e8 chiaro se l\u2019eccedenza pari ad euro 50.000 (90.000 euro \u2013 40.000 euro) sia riportabile nel 2018 ovvero sia \u201cpersa\u201d.<\/p>\n<h2 class=\"western\"><b>Passaggio di regime<\/b><\/h2>\n<p class=\"western\">Come si verifica ogni qualvolta ci si trovi di fronte ad un passaggio da un regime per competenza a quello di cassa, \u00e8 previsto un \u201c<b>regime transitorio<\/b>\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\">\u00c8&nbsp;disposto che, nel passaggio dal regime \u201cper competenza\u201d al regime di \u201ccassa\u201d, i <b>ricavi e le spese<\/b> che hanno concorso a formare il reddito in base al principio di competenza (2016) <b>non rilevano<\/b> nei periodi d\u2019imposta successivi (2017).<\/p>\n<p class=\"western\">Il sig. Bianchi Cornelio (agente di commercio) ha imputato 10.000 euro di provvigioni nel 2016, applicando il principio di competenza. Tali provvigioni vengono incassate nel 2017, nel quale non concorreranno a formare il reddito d\u2019impresa.<\/p>\n<h2 class=\"western\"><b>Soggetti interessati<\/b><\/h2>\n<p class=\"western\">Il disegno di legge non apporta modifiche al <b>limite di ricavi<\/b> per avvalersi di tale regime, i quali rimangono <b>invariati<\/b> a:<\/p>\n<table width=\"231\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<colgroup>\n<col width=\"82\">\n<col width=\"149\"> <\/colgroup>\n<tbody>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"82\"><b>LIMITE<\/b><\/td>\n<td width=\"149\"><b>TIPOLOGIA DI ATTIVITA\u2019<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"82\">400.000 euro<\/td>\n<td width=\"149\">Prestazioni di servizi<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"82\">700.000 euro<\/td>\n<td width=\"149\">Altre attivit\u00e0<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"western\">La differenza rispetto al passato consiste nel fatto che <b>rilevano i ricavi \u201cpercepiti\u201d<\/b>.<\/p>\n<p class=\"western\">Per le imprese che esercitano contemporaneamente prestazioni di servizi ed altre attivit\u00e0 (ad esempio, bar + commercio al minuto di abbigliamento), si deve fare riferimento ai ricavi relativi all\u2019<b>attivit\u00e0 prevalente<\/b>, quindi a quella da cui derivano i maggiori ricavi.<\/p>\n<h2 class=\"western\"><b>Registri contabili (incassi e pagamenti)<\/b><\/h2>\n<p class=\"western\">La bozza del nuovo secondo comma dell\u2019art. 18 del D.P.R. n. 600\/1973 dispone che le imprese in contabilit\u00e0 semplificata devono <b>annotare \u201ccronologicamente\u201d<\/b> in due registri:<\/p>\n<table width=\"582\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"2\">\n<colgroup>\n<col width=\"122\">\n<col width=\"449\"> <\/colgroup>\n<tbody>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"122\"><b>a)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; REGISTRO<\/b><\/td>\n<td width=\"449\">I ricavi percepiti, indicando per ciascun incasso:<\/p>\n<ul>\n<li>importo;<\/li>\n<li>generalit\u00e0\/indirizzo\/Comune di residenza del soggetto che effettua il pagamento;<\/li>\n<li>estremi della fattura o altro documento.<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"top\">\n<td width=\"122\"><b>b)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ALTRO REGISTRO<\/b><\/td>\n<td width=\"449\">Con riferimento alla <b>data di pagamento<\/b>, le spese sostenute nell\u2019esercizio, indicando:<\/p>\n<ul>\n<li>generalit\u00e0\/indirizzo\/Comune di residenza del soggetto che effettua il pagamento;<\/li>\n<li>estremi della fattura o altro documento.<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"western\">Nei due citati registri vanno annotati anche gli \u201c<b>altri componenti di reddito<\/b>\u201d (ad esempio, plusvalenze, ammortamenti, ecc.).<\/p>\n<p class=\"western\">Il termine di annotazione \u00e8 quello di presentazione della dichiarazione dei redditi.<\/p>\n<h2 class=\"western\"><b>Modalit\u00e0 di contabilizzazione alternative<\/b><\/h2>\n<p class=\"western\">Al fine di consentire una semplificazione degli adempimenti contabili, la bozza del nuovo art. 18 del D.P.R. n. 600\/1973 prevede due modalit\u00e0 alternative di contabilizzazione delle operazioni:<\/p>\n<h3 class=\"western\"><i><b>Adozione registri IVA \u201cintegrati\u201d<\/b><\/i><\/h3>\n<p class=\"western\">\u00c8&nbsp;prevista la possibilit\u00e0 per cui i <b>registri IVA<\/b> di cui agli artt. 23, 24 e 25 del D.P.R. n. 633\/1972 <b>sostituiscano i due registri degli incassi e pagamenti<\/b>, qualora sugli stessi vengano annotate anche le operazioni non soggette a registrazioni ai fini IVA.<\/p>\n<p class=\"western\">Nel caso in cui l\u2019imprenditore decida di avvalersi di tale possibilit\u00e0:<\/p>\n<ol>\n<li>\n<p class=\"western\">qualora nell\u2019anno di annotazione nei registri IVA non avvenga l\u2019incasso o il pagamento della fattura o altro documento (ad esempio: la fattura di acquisto merce di 4.000 euro viene annotata nel mese di dicembre 2017, ma il relativo pagamento avviene il 10 gennaio 2018), nei registri IVA del 2017 deve essere indicato l\u2019importo complessivo degli incassi\/pagamenti mancanti con l\u2019indicazione delle fatture con le operazioni cui si riferiscono (nel nostro esempio nei registri IVA dovr\u00e0 essere indicato l\u2019importo di 4.000 euro oltre alla data e numero della fattura). Tale modalit\u00e0 di contabilizzazione, anche se notevolmente semplificata, impone comunque di <b>monitorare i pagamenti e gli incassi<\/b> per verificare in quale periodo d&#8217;imposta si sono verificati. Tale verifica dovr\u00e0 essere molto puntuale, in particolare negli ultimi mesi del periodo d&#8217;imposta e nei primi mesi;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\">i ricavi percepiti ed i costi sostenuti devono essere \u201c<b>separatamente\u201d annotati<\/b> nei registri IVA nel periodo d\u2019imposta in cui sono incassati, indicando anche gli estremi della fattura\/documento cui si riferiscono (sempre riprendendo il nostro esempio, l\u2019annotazione di 4.000 euro dovr\u00e0 avvenire nei registri IVA in data 10 gennaio 2018, annotando anche gli estremi della fattura).<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<h3 class=\"western\"><i><b>Registrazione \u201csemplificata\u201d<\/b><\/i><\/h3>\n<p class=\"western\">La bozza del nuovo quinto comma dell\u2019art. 18 del D.P.R. n. 600\/1973 prevede una modalit\u00e0 di contabilizzazione assai semplificata. E&#8217;, infatti, disposto che, previa <b>opzione triennale<\/b>, \u00e8 possibile procedere alle <b>annotazioni nei registri IVA, senza le annotazioni relative ad incassi e pagamenti<\/b>. In tal caso:<\/p>\n<ol>\n<li>\n<p class=\"western\">rimane l\u2019obbligo di annotare nei registri IVA le operazioni non soggette ad IVA;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"western\">per finalit\u00e0 \u201csemplificative\u201d, si presume che la data di registrazione dei documenti coincida con quella di incasso o pagamento.<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"western\">Trattasi indubbiamente di un criterio di contabilizzazione molto semplificato, che prescinde dagli effettivi incassi\/pagamenti e che, per alcuni versi, \u00e8 ancora pi\u00f9 semplice rispetto all&#8217;attuale contabilit\u00e0 semplificata, dato che vengono meno tutti i problemi connessi con il principio di competenza (quali, ad esempio: i ratei ed i risconti, la competenza delle provvigioni per agenti\/rappresentanti di commercio, l&#8217;individuazione dell\u2019ultimazione dei servizi ovvero il momento in cui il bene \u00e8 stato consegnato).<\/p>\n<h2 class=\"western\"><b>Opzione per la contabilit\u00e0 ordinaria<\/b><\/h2>\n<p class=\"western\">E\u2019 sempre ammessa la possibilit\u00e0 di optare per la contabilit\u00e0 ordinaria, la quale ha effetto fino a revoca e come minimo per 3 anni.<\/p>\n<h2 class=\"western\"><b>Osservazioni critiche al nuovo regime<\/b><\/h2>\n<p class=\"western\">La possibilit\u00e0 di adottare il regime di cassa consente l\u2019indubbio vantaggio di sottoporre ad imposizione fiscale solo le \u201cfatture\u201d effettivamente incassate, scongiurando la possibilit\u00e0 di assoggettare a tassazione dei ricavi, per i quali non si procede all\u2019incasso (trattandosi in sostanza di crediti non esigibili, che potrebbero poi generare perdite su crediti).<\/p>\n<p class=\"western\">L\u2019introduzione dei nuovi criteri di contabilizzazione comporta che:<\/p>\n<p class=\"western\">a. la nuova <b>contabilit\u00e0 semplificata<\/b> diventa sicuramente molto <b>pi\u00f9 complessa<\/b>; \u201cin sostanza\u201d diventa una contabilit\u00e0 ordinaria, dalla quale si differenzia ben poco. Sono comunque presenti due modalit\u00e0 \u201csemplificate\u201d di contabilizzazione delle operazioni;<\/p>\n<p class=\"western\">b. a parere di chi scrive, le imprese, che molto spesso sono di ridotte dimensioni, dovranno istituire un <b>c\/c bancario specifico<\/b> per l\u2019attivit\u00e0. Ci\u00f2 comporta il sostenimento di maggiori costi amministrativi connessi al nuovo conto corrente bancario ed un \u201ccambio di abitudini\u201d, dato che non potr\u00e0 essere utilizzato un c\/c bancario \u201cpromiscuo\u201d per l\u2019impresa e per finalit\u00e0 personali;<\/p>\n<p class=\"western\">c. le imprese che operano nel settore del <b>commercio al minuto<\/b> e nei <b>pubblici esercizi<\/b>, le quali incassano \u201csubito\u201d le somme dai propri clienti non trarranno alcun vantaggio. Anzi ne potrebbero uscire <b>svantaggiate<\/b> per due ordini di motivi: il primo connesso ai maggiori costi amministrativi che potrebbero generare dal nuovo \u201cimpianto contabile\u201d. Inoltre, potranno verificarsi degli effetti negativi sul lato dei costi;<\/p>\n<p class=\"western\">Un ristorante in data 20 dicembre 2017 acquista dei beni merce per un importo di 10.000 euro che utilizza per le feste natalizie e di fine anno. Il pagamento della fattura avverr\u00e0 a 30\/60\/90 giorni; in tal caso i ricavi confluiranno nel periodo d\u2019imposta 2017, mentre i costi saranno contabilizzati nel 2018.<\/p>\n<p class=\"western\">d. alla possibilit\u00e0 concessa dalla bozza del nuovo quinto comma dell\u2019art. 18 del D.P.R. n. 600\/1973 di prescindere dalla data di effettivo incasso\/pagamento e di avvalersi della \u201cfinzione giuridica\u201d in essa presente consegue una indubbia semplificazione. Particolarmente avvantaggiate da tale modalit\u00e0 saranno le <b>imprese che incassano i corrispettivi in contanti<\/b> ai sensi dell&#8217;art. 24 del D.P.R. n. 633\/1972 (ad esempio: pubblici esercizi, commercianti al minuto).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019art. 5 dell\u2019attuale bozza della legge di stabilit\u00e0 2017 introduce, a partire dal periodo d\u2019imposta 2017, il regime di cassa per la tassazione del reddito delle imprese in contabilit\u00e0 semplificata. 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